lunedì 18 giugno 2018
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Ritorna alla Home Page Lettera(27/11/2017)


LETTERA A TUTTI I FEDELI DELLA DIOCESI - SINODO MINORE "CHIESA DELLE GENTI"

Sono passati più di ventidue anni dalla promulgazione del Sinodo diocesano 47° (1 febbraio 1995), che si riproponeva di farsi interprete del volto di "una Chiesa che opera un paziente discernimento, valutando con oggettività e realismo il suo rapporto con il mondo e con la società di oggi" (cost. 3 § 4). Questa stessa preoccupazione esige ora l'aggiornamento di alcune parti del libro sinodale, che raccolga il frutto del cammino della Chiesa ambrosiana di questi anni e tenga conto dei rapidi cambiamenti intercorsi.
Una simile prospettiva non può che realizzarsi sapendo essere Chiesa sinodale ossia, come ricorda Papa Francesco, "una Chiesa dell'ascolto, nella consapevolezza che ascoltare "è più che sentire". È un ascolto reciproco in cui ciascuno ha qualcosa da imparare" (discorso per l'anniversario dell'Istituzione del Sinodo dei Vescovi, 17 ottobre 2015). Non ritenendo opportuno, in questo momento, convocare un Sinodo diocesano (cann. 460-468), intendo riprendere l'antica tradizione ambrosiana di assemblee ecclesiali più agili e frequenti, nella forma dei Sinodi minori (cf Sinodo diocesano 45°, cost. 52), rileggendola tuttavia in una chiave più autenticamente sinodale, con il coinvolgimento della comunità cristiana.
Intendo valorizzare in particolare l'apporto del Consiglio presbiterale e del Consiglio pastorale diocesano… Il lavoro dei due Consigli sarà guidato da un'apposita Commissione di coordinamento, da me nominata e avrà cura di coinvolgere, con la maggiore ampiezza ma nel rispetto di una tempistica limitata: i decani, la Curia arcivescovile, i presbiteri, i diaconi, i consacrati e i fedeli laici.
Avendo pertanto individuato nel Cap. 14 del Sinodo diocesano 47°, Pastorale degli Esteri, il tema che maggiormente abbisogna di essere rivisitato e avendo sentito il parere del Consiglio presbiterale (sessione del 31 ottobre 2017) e del Consiglio pastorale diocesano (sessione 25-26 novembre 2017), con il presente atto indico il Sinodo minore sul tema Chiesa dalle genti, responsabilità e prospettive. Linee diocesane per la pastorale.
Questi i momenti principali del percorso sinodale:
1) la Commissione di coordinamento, a partire dall'ascolto effettuato dei Consigli diocesani e sulla base delle indicazioni del magistero, predispone un documento preparatorio, che ha lo scopo di definire le questioni su cui deve essere effettuato l'ascolto della comunità dei credenti;
2) il 14 gennaio 2018 presenterò all'Arcidiocesi di Milano il documento preparatorio e chiederò la disponibilità di tutti ad affrontare il tema indicato nel documento, rispondendo alle sollecitazioni proposte
3) la fase dell'ascolto si estende dal 14 gennaio 2018 fino alla successiva Pasqua (1 aprile 2018) e prevede due percorsi, che saranno precisati dallo stesso documento preparatorio: uno per i presbiteri, avente come interlocutore il Consiglio presbiterale e uno per gli altri fedeli, avente come interlocutore il Consiglio pastorale diocesano;
4) la Commissione di coordinamento, sulla base dell'esito dell'ascolto, predispone lo strumento di lavoro da offrire ai Consigli diocesani
5) le sessioni del Consiglio pastorale diocesano del 21-22 aprile 2018 e del Consiglio presbiterale del 4-5 giugno 2018 sono dedicate, a partire dallo strumento di lavoro, a delineare le proposizioni in vista del documento sinodale, che dovranno avere la forma di vere norme giuridiche oppure di indicazioni programmatiche per l'avvenire, sempre con formulazioni sintetiche e avendo di mira l'azione pastorale della Chiesa particolare
6) l'assemblea dei decani che inaugurerà l'anno pastorale 2018/19 dibatterà le indicazioni emerse dai Consigli, fornendo i propri suggerimenti all'Arcivescovo;
7) la Commissione di coordinamento, sulla base delle proposizioni dei due Consigli e visto il parere dei decani, predispone una bozza unitaria, da proporre all'assemblea dei due Consigli;
8) sabato 3 novembre 2018 i due Consigli, riuniti in assemblea unitaria, votano il testo della bozza unitaria predisposta dalla Commissione di coordinamento con il metodo dei "modi;
9) l'Arcivescovo, con proprio decreto generale legislativo (can. 29), viste le indicazioni emerse dall'assemblea unitaria, promulga autorevolmente le nuove costituzioni, aggiornando e sostituendo quanto stabilito dal Cap. 14 del Sinodo diocesano 47°.
I rappresentanti delle altre Chiese e comunità ecclesiali o di altre religioni potranno essere interpellati come osservatori, nel corso del cammino sinodale, con le modalità che verranno in seguito precisate.
Affido ai Santi Ambrogio e Carlo e alla Vergine Santissima il cammino sinodale, perché aiuti la Chiesa ambrosiana ad essere sempre più fedele al suo Signore.

Arcivescovo - Sua Ecc. Mons. Mario Delpini
Milano, 27 novembre 2017