lunedì 26 giugno 2017
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Ritorna alla Home Page Lettera di san Paolo apostolo ai Romani.(Rm 5,12-17)

Per un solo uomo il peccato, per un solo Uomo la grazia.


L'ingresso del peccato nel mondo "a causa di un solo uomo" e il conseguente propagarsi della morte "in tutti gli uomini" segnano tragicamente la storia umana, ma non ne sono l'ultima parola. In Gesù Cristo, nuovo Adamo, Dio ho riversato sull'umanità l'abbondanza della sua grazia che libera dal peccato e sconfigge la morte.


Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, e così in tutti gli uomini.si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato ... Fino alla Legge infatti c'era il peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la Legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire. Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo si sono riversati in abbondanza su tutti. E nel caso del dono non è come nel caso di quel solo che ha peccato: il giudizio infatti viene da uno solo, ed è per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute, ed è per la giustificazione. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.

Parola di Dio